Come “sentirsi” isolati

Quello che va saputo sull’isolamento acustico per non accontantarsi del “sentito dire”.

Come anticipato nell’articolo precedente, vorrei fare chiarezza sul tema dell’acustica in edilizia che, negli ultimi anni, è stato fonte di numerosi contenziosi risoltisi nelle aule dei tribunali, con seri dolori per alcuni dei protagonisti.

La causa generale, a parte casi specifici, è il combinato disposto di una accresciuta sensibilità della gente verso il comfort acustico, di una normativa articolata e complessa, di una prassi di cantiere spesso poco sensibile all’argomento.

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Come “isolarsi” davvero

I punti critici da considerare per avere un buon isolamento

Nell’ultimo post ho fatto una carrellata introduttiva sul tema dell’isolamento termico degli edifici, considerando le varie tipologie possibili di materiali da utilizzare e le tecnologie più idonee, a seconda del risultato che si vuole ottenere.

Oggi voglio affrontare i punti critici di qualunque isolamento che, se non ben risolti, rischiano di vanificare gli effetti di tutta l’operazione e far buttare via i denari investiti, per non parlare di eventuali danni che possono insorgere a carico dell’edificio oggetto dell’intervento.

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Facile ristrutturare? Niente affatto!

Tutte le insidie di un’attività apparentemente semplice

Quando il noto volto televisivo appare negli spot per convincere che ristrutturare una casa, un ufficio o altro luogo di lavoro è facile e costa poco (a partire da 250,00 €/mq se ricordo bene) la totalità degli operatori del settore cambia canale o schiaccia il telecomando sotto una pedata ben assestata.

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L’Uomo connesso

il filo che lega Leonardo da Vinci a Van Gogh

Quest’anno ricorre il cinquecentenario della nascita di Leonardo da Vinci, a mio avviso il più grande genio di tutti i tempi. 

L’uomo frutto di quell’irripetibile momento storico che fu il Rinascimento, che seppe integrare le arti con la scienza, il bello con l’utile, l’osservazione con la parola… 

Sappiamo tutti quello che fece Leonardo, più o meno, ma non tutti sanno qual era la sua caratteristica fondamentale, l’intuizione su cui basò tutta la sua ricerca e la sua copiosissima produzione.

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Paris… alti e bassi!

La città vista dai tanti edifici “panoramici” da cui è possibile percepire la grandeure, vera identità di un popolo.

Ricordo delle riflessioni di Le Corbusier sulle “visioni“ dell’architettura, in cui notava le differenze tra percepire un’architettura, edificio, città, paesaggio, a seconda della modalità con cui ci si muoveva al suo intorno/interno.

Proviamo ad attualizzare queste riflessioni facendo un upgrade ad oggi.

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Parigi…reloaded.

Com’è cambiata la città in 27 anni e come sono cambiato io, allora giovane studente Erasmus?

Era il 1991 quando mi fu proposto di aderire al programma Erasmus trasferendomi per qualche mese alla Ecole d’achitecture Paris La-Villette e io accettai in pochi secondi.

Eravamo in piena Guerra del Golfo e la città era zeppa di forze dell’ordine e controlli serrati, ricordo i corpi speciali nel metro, in assetto antisommossa e dobermann inquieti, difficili da tenere al guinzaglio.

Dopo tutto questo tempo mi diverto a fare un’operazione di verifica su come e quanto la città sia cambiata, nella sua edilizia, nell’assetto urbanistico, nel tessuto sociale, nell’identità.

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Il cielo in una stanza

Abitare in ambienti sani ha un senso…anzi cinque!

Da tanti anni ormai mi occupo di progettazione sostenibile, stili di vita sani e  strategie a basso impatto ambientale, con particolare attenzione agli ambienti confinati, chiusi, indoor che dir si voglia.

L’importanza di creare o rendere questi ambienti più sani, meno inquinati e dannosi per la salute umana, rispetto allo standard corrente risiede nel fatto che ci trascorriamo oltre l’80% del nostro tempo, quotidianamente!

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Tutta un’altra storia

La straordinaria coesistenza di epoche diverse

Se c’è una cosa, che più di tutte colpisce girando per le strade e le piazze di Vienna, è la grande varietà di stili, epoche storiche, forme, colori, dimensioni, linguaggi espressivi architettonici… che si susseguono lungo i fronti strada, nelle cortine murarie e sui fondali scenografici delle piazze. 

Vi si può trovare l’austero Rinascimento, il prorompente Barocco, l’imperiale Ottocento, il funzionale Movimento Moderno, l’edilizia popolare del boom socialista tra le due guerre, i grattacieli direzionali in acciaio vetro.

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