Posts in "Lifestyle" Category

Grand-Tour reloaded

Stage europei per giovani studenti alla scoperta della bioarchitettura

Dal 2012 ho avuto la fortuna di essere chiamato ad organizzare dei viaggi-studio per giovani studenti delle scuole superiori (prevalentemente istituti tecnici per geometri) sul tema della bioarchitettura.

Alcuni docenti illuminati, favoriti da cospicui finanziamenti europei riservati ad alcune regioni considerate “svantaggiate”, hanno voluto fortemente che i loro studenti avessero l’opportunità di vedere cosa succede nel mondo là fuori. Hanno voluto che toccassero con mano stili di vita, modelli di sviluppo e di governance di interi territori, sensibilità sociali e culturali che, in tema di sostenibilità, possono diventare stimolo ed esempio da seguire, adattandole alle nostre latitudini.

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Piazza Libera Tutti Reloaded

Dal masterplan di Save the City a progetto esecutivo del Comune, al cantiere in due lotti.

Finalmente ci siamo! Pochi giorni fa è stato aperto il cantiere per realizzare il primo dei due lotti in cui il progetto esecutivo, radatto degli uffici della Direzione Ambiente, ha diviso le opere di riqualificazione della Piazza.

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Bioarchitettura: scienza non magia

Articolo di SIlvia Zamboni su “l’EcoFuturo Magazine”.

A pag. 34 del numero di maggio-giugno 2019 della rivista l’EcoFuturo, Silvia Zamboni ha scritto un bell’articolo sulla bioarchitettura in cui, tra i tanti argomenti, cita anche alcune mie riflessioni e considerazioni emerse durante una piacevole intervista a tutto campo.

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L’Uomo connesso

il filo che lega Leonardo da Vinci a Van Gogh

Quest’anno ricorre il cinquecentenario della nascita di Leonardo da Vinci, a mio avviso il più grande genio di tutti i tempi. 

L’uomo frutto di quell’irripetibile momento storico che fu il Rinascimento, che seppe integrare le arti con la scienza, il bello con l’utile, l’osservazione con la parola… 

Sappiamo tutti quello che fece Leonardo, più o meno, ma non tutti sanno qual era la sua caratteristica fondamentale, l’intuizione su cui basò tutta la sua ricerca e la sua copiosissima produzione.

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Paris… alti e bassi!

La città vista dai tanti edifici “panoramici” da cui è possibile percepire la grandeure, vera identità di un popolo.

Ricordo delle riflessioni di Le Corbusier sulle “visioni“ dell’architettura, in cui notava le differenze tra percepire un’architettura, edificio, città, paesaggio, a seconda della modalità con cui ci si muoveva al suo intorno/interno.

Proviamo ad attualizzare queste riflessioni facendo un upgrade ad oggi.

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Parigi…reloaded.

Com’è cambiata la città in 27 anni e come sono cambiato io, allora giovane studente Erasmus?

Era il 1991 quando mi fu proposto di aderire al programma Erasmus trasferendomi per qualche mese alla Ecole d’achitecture Paris La-Villette e io accettai in pochi secondi.

Eravamo in piena Guerra del Golfo e la città era zeppa di forze dell’ordine e controlli serrati, ricordo i corpi speciali nel metro, in assetto antisommossa e dobermann inquieti, difficili da tenere al guinzaglio.

Dopo tutto questo tempo mi diverto a fare un’operazione di verifica su come e quanto la città sia cambiata, nella sua edilizia, nell’assetto urbanistico, nel tessuto sociale, nell’identità.

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Il cielo in una stanza

Abitare in ambienti sani ha un senso…anzi cinque!

Da tanti anni ormai mi occupo di progettazione sostenibile, stili di vita sani e  strategie a basso impatto ambientale, con particolare attenzione agli ambienti confinati, chiusi, indoor che dir si voglia.

L’importanza di creare o rendere questi ambienti più sani, meno inquinati e dannosi per la salute umana, rispetto allo standard corrente risiede nel fatto che ci trascorriamo oltre l’80% del nostro tempo, quotidianamente!

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Tutta un’altra storia

La straordinaria coesistenza di epoche diverse

Se c’è una cosa, che più di tutte colpisce girando per le strade e le piazze di Vienna, è la grande varietà di stili, epoche storiche, forme, colori, dimensioni, linguaggi espressivi architettonici… che si susseguono lungo i fronti strada, nelle cortine murarie e sui fondali scenografici delle piazze. 

Vi si può trovare l’austero Rinascimento, il prorompente Barocco, l’imperiale Ottocento, il funzionale Movimento Moderno, l’edilizia popolare del boom socialista tra le due guerre, i grattacieli direzionali in acciaio vetro.

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Loos… is more!

Adolf Loos e i suoi progetti ancora attualissimi.

Da poco più di una settimana sono a Vienna e, girando per le strade di questa città austera, elegante, ricca… imperiale, si incontrano le architetture di quel genio polemico e contraddittorio che fu Adolf Loos, architetto vissuto a cavallo dei Secoli XIX e XX. Nato a Brno, nell’allora Cecoslovacchia, è noto per uno dei suoi motti che esaltava le istanze funzionali rispetto a quelli decorativi. “Ornamento è delitto” diceva, e ne dimostrò la validità nei suoi progetti più riusciti. 

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