Posts in "Formazione" Category

Come “isolarsi” davvero

I punti critici da considerare per avere un buon isolamento

Nell’ultimo post ho fatto una carrellata introduttiva sul tema dell’isolamento termico degli edifici, considerando le varie tipologie possibili di materiali da utilizzare e le tecnologie più idonee, a seconda del risultato che si vuole ottenere.

Oggi voglio affrontare i punti critici di qualunque isolamento che, se non ben risolti, rischiano di vanificare gli effetti di tutta l’operazione e far buttare via i denari investiti, per non parlare di eventuali danni che possono insorgere a carico dell’edificio oggetto dell’intervento.

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L’Uomo connesso

il filo che lega Leonardo da Vinci a Van Gogh

Quest’anno ricorre il cinquecentenario della nascita di Leonardo da Vinci, a mio avviso il più grande genio di tutti i tempi. 

L’uomo frutto di quell’irripetibile momento storico che fu il Rinascimento, che seppe integrare le arti con la scienza, il bello con l’utile, l’osservazione con la parola… 

Sappiamo tutti quello che fece Leonardo, più o meno, ma non tutti sanno qual era la sua caratteristica fondamentale, l’intuizione su cui basò tutta la sua ricerca e la sua copiosissima produzione.

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Il cielo in una stanza

Abitare in ambienti sani ha un senso…anzi cinque!

Da tanti anni ormai mi occupo di progettazione sostenibile, stili di vita sani e  strategie a basso impatto ambientale, con particolare attenzione agli ambienti confinati, chiusi, indoor che dir si voglia.

L’importanza di creare o rendere questi ambienti più sani, meno inquinati e dannosi per la salute umana, rispetto allo standard corrente risiede nel fatto che ci trascorriamo oltre l’80% del nostro tempo, quotidianamente!

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Tutta un’altra storia

La straordinaria coesistenza di epoche diverse

Se c’è una cosa, che più di tutte colpisce girando per le strade e le piazze di Vienna, è la grande varietà di stili, epoche storiche, forme, colori, dimensioni, linguaggi espressivi architettonici… che si susseguono lungo i fronti strada, nelle cortine murarie e sui fondali scenografici delle piazze. 

Vi si può trovare l’austero Rinascimento, il prorompente Barocco, l’imperiale Ottocento, il funzionale Movimento Moderno, l’edilizia popolare del boom socialista tra le due guerre, i grattacieli direzionali in acciaio vetro.

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Architettura attraverso l’obiettivo

Guest post di Alessio Mitola fotografo

E’ con grande piacere che ospito un articolo scritto dall’amico Alessio Mitola che, anni fa, fu mio allievo durante uno stage di Bioarchitettura. Guardando le sue foto, di architettura e non, si percepisce che ha una sensibilità oltre lo standard, che gli consente di cogliere sfumature e trasmettere emozioni valicando il confine tra il tecnico e l’artista.

Quando gli ho proposto di scrivere un articolo è stato un po’ titubante ma leggendolo ora posso dire che ci avevo visto giusto, e le riflessioni che fa sul comunicare l’architettura attraverso la fotografia rendono ancora più inspiegabile constatare che la stragrande maggioranza dei colleghi non si preoccupa più di tanto di questo aspetto.

Sono ancora più convinto che ogni architetto dovrebbe avere un rapporto di stretta sinergia con un fotografo, che valorizzerebbe il suo lavoro rendendolo più efficace in maniera esponenziale!

Ringrazio Alessio, vi auguro buona lettura e, come al solito, aspetto i vostri graditissimi commenti.

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Loos… is more!

Adolf Loos e i suoi progetti ancora attualissimi.

Da poco più di una settimana sono a Vienna e, girando per le strade di questa città austera, elegante, ricca… imperiale, si incontrano le architetture di quel genio polemico e contraddittorio che fu Adolf Loos, architetto vissuto a cavallo dei Secoli XIX e XX. Nato a Brno, nell’allora Cecoslovacchia, è noto per uno dei suoi motti che esaltava le istanze funzionali rispetto a quelli decorativi. “Ornamento è delitto” diceva, e ne dimostrò la validità nei suoi progetti più riusciti. 

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Il Fotovoltaico che sarà

Considerazioni su una tecnologia che sembra esaurita ma ha ancora tanto sviluppo davanti – terza parte

Con questo ultimo post chiudo la trilogia di articoli sulla tecnologia fotovoltaica per la produzione di energia elettrica.

Dopo aver descritto lo stato dell’arte nel presente e parlato del passato, con alcuni cenni storici, vi parlo del futuro di questa tecnologia che appare molto roseo anzi…direi azzurro, ma che dico azzurro…. di tutti i colori!

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Il Fotovoltaico questo sconosciuto

Considerazioni su una tecnologia che sembra esaurita ma ha ancora tanto sviluppo davanti – seconda parte

Nel mio ultimo articolo ho tracciato l’evoluzione del fotovoltaico in Italia negli ultimi 15 anni, dalle prime campagne di incentivazione ad oggi. Ma cos’è di preciso un impianto fotovoltaico? Come funziona? Cercherò di spiegarlo senza usare un linguaggio troppo “tecnico”.

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Il Fotovoltaico è “bruciato”?

Considerazioni su una tecnologia che sembra esaurita ma ha ancora tanto sviluppo davanti

La stagione del fotovoltaico in Italia ha inizio nei primi anni Duemila con la campagna di incentivazione dello Stato, chiamata Diecimila tetti fotovoltaici, avviata nel 2001 dal Ministero dell’Ambiente. Poichè i costi erano molto elevati (7.500,00 € per ogni Kilowatt installato) lo Stato finanziava, a fondo perduto, il 75% dell’investimento, per una potenza massima ammissibile calcolata sui consumi degli ultimi tre anni.

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