Latest Blog Posts — Page 2

Come “isolarsi” davvero

I punti critici da considerare per avere un buon isolamento

Nell’ultimo post ho fatto una carrellata introduttiva sul tema dell’isolamento termico degli edifici, considerando le varie tipologie possibili di materiali da utilizzare e le tecnologie più idonee, a seconda del risultato che si vuole ottenere.

Oggi voglio affrontare i punti critici di qualunque isolamento che, se non ben risolti, rischiano di vanificare gli effetti di tutta l’operazione e far buttare via i denari investiti, per non parlare di eventuali danni che possono insorgere a carico dell’edificio oggetto dell’intervento.

Continua a leggere0

Facile ristrutturare? Niente affatto!

Tutte le insidie di un’attività apparentemente semplice

Quando il noto volto televisivo appare negli spot per convincere che ristrutturare una casa, un ufficio o altro luogo di lavoro è facile e costa poco (a partire da 250,00 €/mq se ricordo bene) la totalità degli operatori del settore cambia canale o schiaccia il telecomando sotto una pedata ben assestata.

Continua a leggere0

L’Uomo connesso

il filo che lega Leonardo da Vinci a Van Gogh

Quest’anno ricorre il cinquecentenario della nascita di Leonardo da Vinci, a mio avviso il più grande genio di tutti i tempi. 

L’uomo frutto di quell’irripetibile momento storico che fu il Rinascimento, che seppe integrare le arti con la scienza, il bello con l’utile, l’osservazione con la parola… 

Sappiamo tutti quello che fece Leonardo, più o meno, ma non tutti sanno qual era la sua caratteristica fondamentale, l’intuizione su cui basò tutta la sua ricerca e la sua copiosissima produzione.

Continua a leggere0

Paris… alti e bassi!

La città vista dai tanti edifici “panoramici” da cui è possibile percepire la grandeure, vera identità di un popolo.

Ricordo delle riflessioni di Le Corbusier sulle “visioni“ dell’architettura, in cui notava le differenze tra percepire un’architettura, edificio, città, paesaggio, a seconda della modalità con cui ci si muoveva al suo intorno/interno.

Proviamo ad attualizzare queste riflessioni facendo un upgrade ad oggi.

Continua a leggere0

Parigi…reloaded.

Com’è cambiata la città in 27 anni e come sono cambiato io, allora giovane studente Erasmus?

Era il 1991 quando mi fu proposto di aderire al programma Erasmus trasferendomi per qualche mese alla Ecole d’achitecture Paris La-Villette e io accettai in pochi secondi.

Eravamo in piena Guerra del Golfo e la città era zeppa di forze dell’ordine e controlli serrati, ricordo i corpi speciali nel metro, in assetto antisommossa e dobermann inquieti, difficili da tenere al guinzaglio.

Dopo tutto questo tempo mi diverto a fare un’operazione di verifica su come e quanto la città sia cambiata, nella sua edilizia, nell’assetto urbanistico, nel tessuto sociale, nell’identità.

Continua a leggere0

Il cielo in una stanza

Abitare in ambienti sani ha un senso…anzi cinque!

Da tanti anni ormai mi occupo di progettazione sostenibile, stili di vita sani e  strategie a basso impatto ambientale, con particolare attenzione agli ambienti confinati, chiusi, indoor che dir si voglia.

L’importanza di creare o rendere questi ambienti più sani, meno inquinati e dannosi per la salute umana, rispetto allo standard corrente risiede nel fatto che ci trascorriamo oltre l’80% del nostro tempo, quotidianamente!

Continua a leggere0

Tutta un’altra storia

La straordinaria coesistenza di epoche diverse

Se c’è una cosa, che più di tutte colpisce girando per le strade e le piazze di Vienna, è la grande varietà di stili, epoche storiche, forme, colori, dimensioni, linguaggi espressivi architettonici… che si susseguono lungo i fronti strada, nelle cortine murarie e sui fondali scenografici delle piazze. 

Vi si può trovare l’austero Rinascimento, il prorompente Barocco, l’imperiale Ottocento, il funzionale Movimento Moderno, l’edilizia popolare del boom socialista tra le due guerre, i grattacieli direzionali in acciaio vetro.

Continua a leggere0

Architettura attraverso l’obiettivo

Guest post di Alessio Mitola fotografo

E’ con grande piacere che ospito un articolo scritto dall’amico Alessio Mitola che, anni fa, fu mio allievo durante uno stage di Bioarchitettura. Guardando le sue foto, di architettura e non, si percepisce che ha una sensibilità oltre lo standard, che gli consente di cogliere sfumature e trasmettere emozioni valicando il confine tra il tecnico e l’artista.

Quando gli ho proposto di scrivere un articolo è stato un po’ titubante ma leggendolo ora posso dire che ci avevo visto giusto, e le riflessioni che fa sul comunicare l’architettura attraverso la fotografia rendono ancora più inspiegabile constatare che la stragrande maggioranza dei colleghi non si preoccupa più di tanto di questo aspetto.

Sono ancora più convinto che ogni architetto dovrebbe avere un rapporto di stretta sinergia con un fotografo, che valorizzerebbe il suo lavoro rendendolo più efficace in maniera esponenziale!

Ringrazio Alessio, vi auguro buona lettura e, come al solito, aspetto i vostri graditissimi commenti.

Continua a leggere0