Al_Sole… non è ancora al tramonto

Guest Post dell’amico Arnaldo Cinquetti, Arno per gli amici.

A distanza di circa quindici anni l’edificio Al_Sole, che ci impegnò con tanto entusiasmo, ha ancora molte cose da raccontare tanto era pionieristico e innovativo all’epoca della sua costruzione.

Ma siccome gli edifici non sanno scrivere ho chiesto all’amico Arno di farlo per lui, ed ecco qua una sintesi di quello straordinario progetto.

Grazie ad Arno e buona lettura!

In Toscana, in provincia di Grosseto, a Massa Marittima, un complesso edilizio realizzato con materiali e tecniche costruttive sani e tecnologie finalizzate all’utilizzo ottimale delle energie rinnovabili, è oggettivamente considerabile standard tecnico di riferimento nazionale nel settore del costruito sano per esseri viventi e ambiente, energeticamente autosufficiente e contemporaneamente produttore energetico (idrotermoelettrico) per utilizzi destinati a terze parti.

Il Committente aveva richiesto la realizzazione di un edificato ai massimi livelli qualitativi globali di edilizia ecosostenibile (ricomprendendo in questo termine il contemporaneo e imprescindibile utilizzo di materiali e tecniche costruttive sani in abbinamento a tecnologie energeticamente consapevoli, in modo da pervenire a risultati ottimali globali:

  • salubrità per esseri viventi e ambiente,
  • uso consapevole di risorse energetiche rinnovabili,
  • produzione energetica idrotermoelettrica).

Con il chiaro riferimento ad antichi e sempre validi principi del costruire in accordo alle Leggi di Natura, come anche delle attuali possibilità di impiego di tecnologie finalizzate all’utilizzo di energie rinnovabili, le scelte progettuali hanno determinato un “edificato a sezione e pianta solari”.

La sezione tipo (copertura a 2 falde inclinate) è posizionata sull’asse Nord/Sud, con una forma in pianta a “quarto di circonferenza” con vertice situato a Nord, al centro della fontana di dinamizzazione energetica.

La forma stessa dell’intero edificato privilegia la “funzione” e vocazione ecosostenibile, che ha prodotto un involucro tecnicamente ottimale, con la quasi totalità delle finestrature rivolte a Sud, (oltre ad altre 6 in totale nei prospetti Est ed Ovest) mentre il prospetto Nord (copertura a falda inclinata ottimamente coibentata), digradante a livello copertura locali impianti tecnici completamente interrati, è sprovvisto di serramenti, salvo la copertura trasparente dell’ambiente (pre ingresso non riscaldato) che separa le zone di fruizione dell’edificato dai locali impianti tecnici.

Le forme dell’edificato sono rispettose di quelle stesse Leggi di Natura che sono state tra i principi informatori per la maggior parte degli edifici pluricentenari tuttora esistenti.

I materiali costituenti (tutti con componenti completamente dichiarati) sono conformi ai rigorosi parametri oggettivo razionali al tempo dell’edificazione previsti da un istituto indipendente di verifica, in accordo a tecniche bioedili per la posa in opera.

Forma del costruito (modello di riferimento adottabile anche per edilizia residenziale), materiali sani, tecniche costruttive della tradizione storica, appropriate tecnologie energeticamente consapevoli, consentono la proposizione oggettiva di un costruito (per abitare e/o attività produttive) capace di piena autosufficienza, e produzione energetica (idrotermoelettrica) per terze parti.

La coerenza con le necessità ed esigenze del proprio tempo determina il valore globale dell’edificato, indipendentemente dall’utilizzo di forme diverse dall’immediatamente noto e riconoscibiile.

La copertura della falda Sud ha anticipato i tempi: tecnologie per l’utilizzo delle energie rinnovabili integrate con il costruito.

Il sistema a captazione solare (FV + SolTerm), tetto energetico falda Sud che funge anche quale manto di copertura finale, produce energia elettrica e termica. L’utilizzo corretto di materiali e tecniche della tradizione storica del costruire (pareti portanti massive, coibenti in fibre vegetali, etc.) consente limitazione massima delle necessità energetiche.

A supporto della produzione energetica solare sono presenti una caldaia a cippato di legna (combustibile rinnovabile non convenzionale), e un impianto sperimentale di celle combustibili a idrogeno.

Per la climatizzazione interna (riscaldamento e raffrescamento) sono stati posti in opera esclusivamente pannelli radianti (parete e/o pavimento) senza utilizzo di tecnologie convenzionali quali condizionatori o fancoils.

Riscaldare e raffrescare primariamente le masse inerziali è doppiamente vantaggioso (salubrità ed economia) rispetto al limitativo convenzionale trattamento dell’aria.

Tecniche costruttive e tecnologie energetiche semplici per il recupero dell’acqua (attualmente, e sempre più nei prossimi anni, una delle fonti rinnovabili pregiate per antonomasia) sono utilizzate per entrambi le falde inclinate di copertura (Nord e Sud) funzionanti anche quali collettori idrici.

L’acqua meteorica proveniente dalla copertura Nord (falda di copertura inutilizzabile per il solare, quindi con manto finale in laterizio toscano) è raccolta in una fontana appositamente progettata e dimensionata per la dinamizzazione energetica dell’acqua stessa, e convogliata nell’accumulo idrico Nord (~ 400.000 litri), mentre quella proveniente dalla copertura Sud è raccolta in un altro accumulo (~ 35.000 litri). È presente anche una terza cisterna (coibentata, ~ 35.000 litri), per l’accumulo e l’utilizzo del calore prodotto dai collettori solari termici.

AlSole è agibile in ogni sua parte alle persone diversamente abili, che possono accedervi percorrendo la rampa verso l’ingresso principale Est, come anche utilizzare l’ingresso protetto contiguo al parcheggio riservato (persone diversamente abili, operatori, autoambulanza primo soccorso).

… oltre a questa sintetica descrizione ci sono molti altri aspetti e caratteristiche, alcuni strettamente razionali, altri non razionali (intesi come poco, o per niente, accoglibili dalla scienza convenzionale), che contraddistinguono alSole.

Alcune caratteristiche sono note a quanti hanno collaborato a realizzare materialmente questo edificio, e che ringraziamo tutti per la pazienza, i suggerimenti, il contraddittorio costante e produttivo.

Altri aspetti sono noti agli amici architetti Lino Giorgini e Enrico Micelli, ingegneri Giancarlo Pillinini e Goran Zepponi, prof. Sante Celiberti, Ottavio Giannini, Enzo Nastati, preziosi partners del percorso progettuale e costruttivo.

Altre informazioni e caratteristiche, in particolar modo quelle di tipo strettamente non razionale, sono attive e custodite dall’edificio stesso, talvolta non da tutti immediatamente riconoscibili, ma che risulteranno tali nel tempo dell’espansione della consapevolezza …

(Arno)

Per approfondimenti: http://www.alsole.org

 

e.r.g.o.

p.s.: e.r.g.o. è l’acronimo del mio nuovo essere digitale e significa egidio raimondi green optimizer… quello che faccio lo spiego nelle sezioni del blog e nei prossimi post!

Se non vuoi aspettare e hai qualcosa di urgente da chiedermi non esitare a contattarmi scrivendomi a egidio@egidioraimondi.com oppure lascia un commento.

 

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