Autore: E.R.G.O.

Riflessioni su un triste primato L’estate che stiamo vivendo è particolarmente “calda” dal punto di vista dell’emergenza incendi. Erano anni che non registravamo un così alto numero di eventi e una tale estensione di patrimonio boschivo andato in fumo. In Europa siamo secondi solo alla Grecia. “Dal 01 gennaio al 14 agosto in Italia è andata in fumo una superifcie di 120.166 ettari, grande quasi quanto la citta di Roma”. Abbiamo il primato europeo anche per numero di incendi divampati, davanti alla Spagna. “Quelli di grandi dimensioni, oltre i 30 ettari, sono472” (fonte: ANSA su dati forniti dall’European Forest Fire Information Sistem della Commissione Europea).  Come distribuzione geografica la maggiore concentrazione è al Sud dove, secondo una ricerca ISMEA, circa il 35% delle colline è abbandonato e il 20% semiabbandonato, privo di presidio sul territorio da parte delle comunità locali. Tra le cause principali rimane senz’altro l’azione dolosa dei piromani ma, date le temperature elevatissime, ben oltre la media…

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Ricostruiamo meglio con suoli in salute Dal 1994 ogni 17 giugno si celebra la giornata mondiale della desertificazione e della siccità. Istituita dalle Nazioni Unite è strettamente connessa alla giornata dell’ambiente su cui abbiamo scritto il 5 giugno (qui il link) e quest’anno ruota intorno al tema “Ricostruiamo meglio con suoli in salute”. Il tema è coerente con il decenio ONU 2021 – 2030 per il ripristino dell’ecosistema e con uno dei 17 goals dell’Agenda 2030, precisamente il n. 15 – vita sulla terra che, testualmente, si propone di “proteggere ripristinare e favorire un uso sostenibile dell’ecosistema terrestre, gestire sostenibilmente le foreste, contrastare la desertificazione, arrestare e far retrocedere il degrado del terreno, e fermare la perdita di diversità biologica” La causa principale della desertificazione e della perdita di terreno fertile e sano, più che la crisi climatica, è l’attività umana, a conferma di quanto sosteniamo da tempo i condivisione con molte altre associazioni che…

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Basta Ego-Sistemi, ripristiniamo gli Eco-Sistemi! Istituita nel 1972 dall’ONU, la giornata mondiale dell’ambiente quest’anno ha come tema il “Ripristino degli Ecosistemi”, danneggiati e compromessi da secoli di atteggiamento predatorio da parte del genere umano, che ha vissuto secondo il modello della crescita infinita in un sistema dalle risorse finite. Dire che un sistema ha risorse finite non significa che queste siano destinate ad esaurirsi iesorabilmente, prima o poi, ma che bisogna calibrare l’uso delle risorse in modo che queste abbiano il tempo di rigenerarsi, in un processo circolare continuo, che regola appunto gli ecosistemi i equilibrio. Di fronte alla contrapposizione tra consumo e risparmio delle risorse il termine corretto è proprio l’uso razionale di esse. Nel deserto del Sahara ha senso risparmiare l’acqua… non la sabbia. Al contrario in una laguna ha senso risparmiare il terreno… non l’acqua. Lo stesso dicasi in un bosco rigoglioso, in cui ha senso risparmiare la radiazione solare…. non il legno. In altre parole, se una…

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PARTE SECONDA – Quanta e quale plastica per un futuro sostenibile? Una settimana fa abbiamo pubblicato alcune riflessioni sull’invasione delle materie plastiche che, abbinate alle logiche dell’usa e getta, stanno divetando un grande problema per la sopravvivenza degli ecosistemi sul pianeta. Dal breve e sintetico excursus storico che sulle materie plastiche nel mondo, dai primi brevetti alle produzioni industriali, fino a giungere ai giorni nostri, emerge chiarissima la necessità di ridurre le quantità prodotte, diffuse, utilizzate ed eliminate come rifiuto. Con altrettanta evidenza è emersa la constatazione che immaginare un mondo senza plastica è pura utopia. E allora la riflessione si sposta, oltre che sul piano quantitativo, su quello qualitativo. Quello della ricerca scientifica e della sperimentazione industriale, che porti sul mercato materiali performanti, accessibili e sostenibili. Sin dal 1990 esiste sul mercato il Mater-Bi, una bioplastica biodegradabile e compostabile brevettata dalla Novamont, del gruppo Montedison, ormai largamente diffuso sotto forma…

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PARTE PRIMA – La posa “plastica” del governo italiano Il 3 luglio scorso in tutti gli stati UE è entarta in vigore la Direttiva “single use plastic”, che pone forti e decisi limiti alla produzione, diffusione e impiego della plastica monouso. Innanzitutto occorre fare chiarezza, in un’epoca in cui lo slogan facile rischia di generare confusione e disorientamento. Plastic-free è un’utopia. Un mondo senza plastica è inconcepibile… basta guardarsi intorno, dall’arredo di casa, agli strumenti informatici che maneggiamo, alle auto e altri mezzi di trasporto con cui ci muoviamo, ai dispositivi medici con cui ci curiamo… siamo circondati da materie plastiche o meglio polimeri plastici, nella stragrande maggioranza dei casi impossibili da sostituire con altri materiali. La plastica, da quando è stata “inventata” ha seguito ed è stata artefice dello sviluppo delle società avanzate, grazie alle caratteristiche straordinarie come la resistenza agli urti, la leggerezza, l’economicità, la duttilità, la resistenza…

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Riflessioni su Seaspiracy, ultimo documentario di Netflix Viene presentato come un documentario sulla pesca ma riguarda l’intero ecosistema marino che, come tutti gli altri ecosistemi su questo pianeta, è in pericolo. Ancora una volta dobbiamo ammettere che la specie umana non conosce i concetti di equilibrio, di armonia, di efficenza, di sistema… I sapiens, autodefinitisi così in modo egoista e presuntuoso, continuano da secoli a depredare le risorse finite di un pianeta finito, esaurendo le disponibilità annuali in meno della metà del tempo. Anche quest’anno l’overshot day, il giorno in cui sono state consumate tutte le risorse che avrebbero dovuto essere consumate nell’intero anno, è arrivato a maggio! e ogni anno lo anticipiamo di qualche giorno… Seaspiracy parte dalla pesca nelle sue forme più indiscriminate e aberranti per snocciolare una serie di numeri e dati, accompagnati da immagini strazianti e da interviste ai protagonisti del settore, per dimostrare quanto sia…

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Dopo la pausa pandemica riprendo le mie riflessioni Gli ultimi mesi hanno messo a dura prova l’intero pianeta, le menti e le coscienze di tutti noi, ma anche i nostri corpi costringendoci a cambiare abitudini, consuetudini, attività consolidate e zone di comfort. Volendo guardare al lato positivo è innegabile che siamo stati indotti a pensare, a riflettere sul nostro presente e sul nostro futuro su questo pianeta. Dopo i canti alle finestre sono fioccati numerosi slogan: Andrà tutto bene, Ricominceremo migliori, Saremo migliori, Ripartiremo più forti di prima, Cambieremo quello che non va, ecc… in un fiume di buoni propositi che, come sempre accade, sono rimasti propositi. Ma di questo parlerò in un articolo ad hoc. Per quanto mi riguarda mi sono preso una pausa dal blog perchè mi sono impegnato in una serie di cambiamenti personali e professionali che vi racconterò. Vi anticipo soltanto che ho sciolto l’associazione professionale…

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