Digito E . R . G . O . Sum

digito ergo sum

Non basta più pensare… devi essere digitale!

Il caro Cartesio nel 1637 coniò la famosa frase Cogito ergo Sum per affermare il potere del pensiero sull’esistenza di ciascuno di noi. Erano gli anni in cui si gettavano le basi filosofiche della scienza moderna, basata sulla fiducia assoluta nel pensiero.

Oggi dopo alcuni secoli ci siamo resi conto di come tale eccesso di fiducia nel pensiero, e il riduzionismo scientifico che ne è derivato, abbiano prodotto non pochi danni alla società e all’essere umano, in qualche modo… disumanizzandolo.

E’ ormai consuetudine trovarsi di fronte a donne e uomini che, nello svolgere la loro funzione lavorativa, si comportano sempre più come macchine e non come persone. Mi dispiace signore ma per fare questa cosa deve prima andare nell’ufficio x e chiedere del funzionario y e compilare il modulo z. Oppure: No da qui non si passa, l’uscita è dall’altra parte. E quante volte vi siete sentiti dire qualcosa dal dermatologo che era in contrasto con quello che diceva il cardiologo o l’ortopedico… mai nessuno che ci consideri come un organismo unico… tutti che si occupano delle nostre singole parti, dei nostri singoli pezzi… proprio come se fossimo delle macchine da riparare. Insiemi di pezzi assemblati piuttosto che organismi unici fatti di parti che da sole non hanno significato e che diventano entità straordinaria solo in funzione delle relazioni “uniche” tra le singole parti. Relazioni e non somma di parti.

Da qualche anno i pensatori si sono accorti che il mondo è popolato di persone, che sono stufe di essere trattate come numeri o come oggetti, e sta emergendo sempre di più una presa di coscienza verso la necessità di considerare, oltre al cervello, anche il cuore e la pancia, legati indissolubilmente in un tutt’uno che, appunto, è la persona.

Colui che più di ogni altro mi affascina in questo percorso è senz’altro Fritjof Capra, fisico quantistico nato nell’ex Cecoslovacchia e professore a Berkley, i cui scritti invito tutti a leggere (Il Punto di svolta in primis).

A tutto ciò, che mi vede perfettamente concorde, aggiungo che oggi, per essere parte significante di questo mondo, bisogna essere digitali. E’ indispensabile, imprescindibile, ineludibile, necessario, urgente, avere una presenza, un ruolo, uno spazio, un’identità digitale!

Qualsiasi cosa tu faccia, nella vita nel lavoro o nel tempo libero, non puoi fare a meno di una dimensione digitale.

La vita, personale e lavorativa, delle persone si basa da sempre sulle relazioni interpersonali. Un tempo c’erano le caverne, le praterie e i boschi, poi sono arrivate le strade e le piazze, poi i bar e le discoteche e oggi c’è il web. La piazza virtuale più grande, che può farci arrivare in qualsiasi angolo del mondo a stringere la mano ad un amico o ad un potenziale cliente che ha bisogno di noi, e fino a pochi istanti prima non lo sapeva.

L’importante è non diventare macchine però. Essere persone digitali. Virtuali sì ma senza perdere comunque la dimensione reale. La rete deve rimanere uno strumento, un mezzo potentissimo per estendere le nostre relazioni, ma non deve mai ridursi ad un semplice fine. La rete serve ad entrare in contatto più facilmente e rapidamente con un maggior numero di persone ma quel contatto deve, ad un certo punto, diventare reale.

Ed eccomi qui. Questo è il post con cui inizio la mia avventura digitale vera. Lo start-post del mio blog, da oggi online per aprire la mia attività e la mia vita al mondo, offrire la mia esperienza, le mie competenze e le mie sensibilità in cambio di quelle delle altre persone che incontrerò lungo il mio viaggio.

Dopo 50 anni di vita e 25 di professione salto su un bit e mi lancio nel traffico globale e.r.g.o. prima o poi ci incontreremo. Buon viaggio a me e a tutti!

p.s.: e.r.g.o. è l’acronimo del mio nuovo essere digitale e significa egidio raimondi green optimizer… quello che faccio lo spiego nelle sezioni del blog e nei prossimi post!

Se non vuoi aspettare e hai qualcosa di urgente di cui chiedermi non esitare a contattarmi scrivendomi a egidio@egidioraimondi.com oppure lascia un commento qui sotto.

 

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